Tuesday, November 7, 2017

Grimm fiaba La pagliuzza, il carbone e il fagiolo



LA PAGLIUZZA, IL CARBONE E IL FAGIOLO


In un villaggio abitava una povera vecchia, che aveva raccolto un piatto di fagioli e voleva cuocerli. Preparò dunque il fuoco nel camino, e perché ardesse più in fretta l'accese con una manciata di paglia. Mentre versava i fagioli nella pentola, gliene sfuggì inavvertitamente uno, che cadde a terra accanto a una pagliuzza; e subito un pezzo di carbone ardente saltò anch'esso dal focolare accanto a loro. Allora la pagliuzza disse: - Cari amici, donde venite? - Rispose il carbone: - Per buona sorte sono fuggito dal fuoco, e se non ci fossi riuscito a viva forza, era la morte sicura: sarei stato incenerito -. Disse il fagiolo: - Anch'io l'ho scampata, ma se la vecchia mi avesse messo in pentola, sarei stato ridotto in pappa senza pietà, come i miei compagni. - E a me sarebbe forse toccato miglior destino? - disse la pagliuzza: -tutte le mie sorelle distrusse la vecchia nel fuoco e nel fumo; sessanta in una volta ne ha ghermite e uccise. Per fortuna le scivolai fra le dita. - Ma ora che faremo? - disse il carbone. -Poiché per nostra ventura siamo sfuggiti alla morte, - rispose il fagiolo, - penso che dobbiamo aiutarci da buoni compagni, e, perché non ci colga una nuova disgrazia, emigrare insieme in paese straniero.
La proposta piacque agli altri due e s'incamminarono. Ma ben presto giunsero a un piccolo ruscello e, siccome non c'era ponte né passerella, non sapevano come attraversarlo. La pagliuzza ebbe una buona idea e disse: - Mi stenderò di traverso: così potrete passare come su un ponte -. E si stese da una riva all'altra. Il carbone, focoso di natura, sgambettò arditamente sul ponte di nuova costruzione; ma quando fu a mezza strada e sentì l'acqua rumoreggiare di sotto, ebbe paura: si fermò e non osava più andare avanti. Ma la pagliuzza prese fuoco, si ruppe in due pezzi e cadde nel ruscello; il carbone le scivolò dietro, sibilò a contatto dell'acqua e spirò. Al fagiolo, rimasto prudentemente a riva, venne da ridere di quell'avventura, e rise così forte, senza potersi frenare, che alla fine scoppiò. Anch'esso, dunque, era bell'e spacciato, se un sarto, in giro per il mondo, non si fosse per buona sorte riposato accanto al ruscello. Siccome era di buon cuore, tirò fuori ago e filo e lo ricucì. Il fagiolo lo ringraziò caldamente; ma poiché il sarto aveva usato filo nero, da quel giorno tutti i fagioli hanno una cucitura nera.

Wednesday, October 25, 2017

Grimm fiaba La chiave d'oro






LA CHIAVE D'ORO

Una volta, d'inverno, che c'era la neve alta, un povero ragazzo dovette uscire e andar a prendere la legna con una slitta. Quando l'ebbe raccolta e caricata, era così gelato che pensò di non tornare subito a casa, ma di accendere un fuoco e di scaldarsi un po'. Spalò la neve, e, mentre sgombrava il terreno, trovò una piccola chiave d'oro. Pensò che dove c'era la chiave doveva esservi anche la serratura; scavò in terra e trovò una cassettina di ferro. “Purché la chiave vada bene! - pensò: - nella cassetta ci son certo cose preziose”. Cercò, ma non c'era nessun foro; alla fine ne scoprì uno, ma così piccolo che lo vedeva appena. Provò: la chiave andava benissimo. La girò; e adesso dobbiamo aspettare che abbia aperto del tutto e sollevato il coperchio: allora sapremo che meraviglie c'erano nella cassetta.